Ieri ho fatto la punturina. Tutto
liscio. Nessun fastidio. Nessun dolor… oddio, l’infermiera ha avuto la mano un
po’ pesante. Sembrava mi avesse infilato una lancia invece dell’ago, temevo che
se avessi tolto il cerotto subito sarei morto dissanguato e ho chiesto di essere
portato in barella a casa perché non riuscivo ad alzare il braccio per
rimettermi il maglione. Ma non starò certo qui a lagnarmi come un bambino per
questi dettagli. Datemi però solo cinque minuti di tempo per asciugarmi le
lacrime prima di continuare a scrivere.
La curiosità di vedere quello che
sarebbe successo al mio corpo, dopo tante, troppe notizie che si leggono in
giro sul nuovo vaccino era tanta. Già durante la prima notte c’era qualcosa che
non andava. Mi sono svegliato alle due e trenta con un fastidioso mal di testa,
come se qualcuno mi stesse urlando nelle orecchie. Dolore lombare acuto che mi
limitava i movimenti. Difficoltà a riprendere sonno. Intorpidimento del
braccio. Crampi alla mano. Stanchezza improvvisa. Diminuzione del tono dell’umore.
Ah no, niente di strano: era solo la descrizione di una mia tipica notte quando
mio figlio di tre anni mi butta giù dal letto e mi costringe a fargli compagnia
nel suo mini lettino di centoventi centimetri, a tenergli il braccio sotto il
collo e mi minaccia di svegliarsi di nuovo qualora non dovessi soddisfare le
sue richieste.
La prima notte va dunque così. Per chi
non ha figli potrebbe sembrare una catastrofe, ma per chi ne ha, invece, sa che
tutto sommato è andata bene.
Dalla mattina seguente e man mano che
la giornata progrediva, ho cominciato a patire diversi sintomi: malessere
generale, dolori muscolari, mal di testa, brividi e sudorazioni fredde in
assenza di febbre, difficoltà a concentrarmi, ipotonia muscolare,
desensibilizzazione cutanea, pruriti, tachicardia, alopecia, ripetute e
prolungate erezioni incontrollate (d’altronde c’era da aspettarselo dalla
Pfizer), difficoltà di interazione sociale, ipersensibilità sensoriale,
difficoltà nella comunicazione non verbale, ripetuti comportamenti ripetitivi
da ripetere ripetutamente (quest’ultimi sintomi si riscontrano, guarda caso,
anche nell’autismo), invocazione del pentacolo capovolto, sacrifici umani e
animali, bestemmie e altri atti satanici, mutazioni genetiche che potrebbero
finalmente trasformarmi in un bravo scrittore (nel vaccino ci sono tracce di
DNA, quindi è normale che succeda), comportamenti autolesionistici quali pugni
in faccia e pizzicotti sui maroni per difendermi da me stesso, allucinazioni
visive e auditive con ricezione di rai 1, rai 2 e rai 3 solo alzando il dito
medio a mo’ di antenna, ipersensibilità del pollice e indice con possibilità di
parlare con parenti lontani tanto da farmi sembrare un telefonino umano, infine
una serie di eventi molto insoliti che mi hanno costretto a tenermi alla larga
da qualsiasi oggetto di ferro in quanto si sarebbe attaccato violentemente al
braccio sinistro.
Una bella giornatina intensa condita da
tutti questi simpatici effetti collaterali: alcuni veri e altri inventati. Sì,
sì. Proprio così. Alcune sono solo assurde stronzate trovate su internet.
Niente di nuovo, non c’è da esserne sorpresi.
E allora perché non esagerare e raccontare
anche degli altri effetti collaterali che mi aspettano? Eccone alcuni: rottura
dell’isolamento sociale, aumento della visione di cinema, teatri, musei e
concerti, ostruzione delle principali vie di comunicazione dovute alla
circolazione libera via terra, aria e mare, aumento dell’ebbrezza da bar in
compagnia, sudorazione eccessiva in palestre, infine eccessiva contrazione dei
dodici muscoli facciali che controllano il sorriso in bambini e genitori di
fronte alla riapertura di parchi giochi e sale divertimento.
Vero. Per questi effetti dovrò
aspettare almeno altre due settimane e probabilmente un po’ di più quando tutti
si vaccineranno, facendo la propria parte e comportandosi in maniera
responsabile. Voglio infatti avere fiducia nel prossimo e credere che molti
affrontino questa questione così importante in maniera seria e oculata,
seguendo il parere e le raccomandazioni degli esperti. D’altronde di che cosa
dovrei avere paura? Siamo tutti adulti e vaccinati, no?
Oops, chiedo scusa… come non detto.
E voi direte: e chi se ne
frega del tuo vaccino? Beh, non prendetevela con me, non è colpa mia… io vi
avevo avvisati: rileggete il titolo della rubrica, per piacere!