martedì 3 novembre 2020

PROMOZIONE – Mi pubblicano... i racconti

 "Il lavoratore", giornale della Federazione delle Associazioni Italiane in Svezia (FAIS) ha pubblicato il mio racconto "Disaccordo tra musicisti" nel quarto numero del 2020.



https://www.italienaren.org/

https://static1.squarespace.com/static/5436c0dde4b00a21914c7882/t/5f94624f586eae3961254d18/1603560054934/Il+lavoratore+4+2020.pdf

Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo come una sottocategoria letteraria!

mercoledì 21 ottobre 2020

Le giornate fastidiose del signor De fastidis - 5 - L'autobus

 Questo è un esperimento. Questo è un racconto, ma non è un racconto. Questo è un fumetto, ma non è un fumetto. Allora che cos'è? È forse un "Raccetto" o un "Fumonto"? Chiamatelo come volete, ma questo è un modo di rendere un testo scritto più visivo e un progetto grafico più verbale. Ecco a voi "Le giornate fastidiose del signor De fastidis".





giovedì 24 settembre 2020

RACCONTI – Carpe diem

«Allora, che fai?»
Una donna trentacinquenne dondola avanti e indietro sullo stipite della porta dello studio.
«Finisco questo documento e arrivo.»
Il marito risponde senza neanche guardarla.
«Potresti finire domani. Così avresti più tempo per altro…»
La sua voce si fa suadente e si protrae in avanti, entrando nel campo visivo del marito. A quel punto l’uomo stacca finalmente gli occhi dal computer e osserva la moglie con attenzione. Lei ha il vestito giusto per l’occasione, quello che gli piace tanto. Lei si avvicina e gli massaggia le spalle. Lui stacca le mani dalla tastiera e le posa lungo i fianchi della moglie. Con un cenno del capo l’uomo indica le stanze da letto.
«Sì, i bambini stanno dormendo!»
Lui la provoca con un occhiolino. Lei si gira e si allontana sculettando verso la camera. La situazione si fa stuzzicante. Non possono rinunciare a questa occasione d’oro. Lui lascia tutto: chiude il coperchio del portatile, si lava in fretta i denti per essere presentabile e corre dalla moglie. Era da anni che non succedeva, da quando era nato il primo figlio. L’uomo quasi inciampa sui suoi passi per l’eccitazione e arriva affannato alla porta. La spalanca e trova già la moglie sotto le coperte che lo aspetta impaziente.
«Sei pronto?»
«Sì, sempre pronto!»
«Lo facciamo?»
Non c’è bisogno di rispondere. Lui si è già spogliato e ora si lancia nel letto.
«Sì, lo voglio fare tutta la notte!»
Sotto le coperte si dimenano eccitatati come due adolescenti che per la prima volta hanno avuto la casa libera dai genitori. Poi si calmano e trovano finalmente la posizione giusta.
«Sì! Così è perfetto. Bravissimo!»
Non possono crederci che finalmente riusciranno a farlo. Prima di cominciare si scambiano alcune parole che usavano per scaldarsi.
«Buonanotte amore.»
«Buonanotte cara.»
Entrambi si addormentano in meno di un minuto.

mercoledì 9 settembre 2020

PROMOZIONE – Mappa dell’isola di Matrioska


Questa è una mappa approssimativa di Matrioska, l’isola penitenziaria sperduta nell’Oceano Pacifico dove gli scienziati che hanno condotto ricerca poco utile per la società sono incarcerati. I protagonisti del romanzo “Alla scoperta dell’acqua calda”, con gli pseudonimi di Fleming, Einstein, Pascal, Kelvin e Copernico, passeranno molto tempo in quest’isola, forse tutta la loro vita.
La mappa è un disegno di Pascal, un grande matematico con la passione per le esplorazioni, ma evidentemente un pessimo cartografo.

Il mio nuovo romanzo “Alla scoperta dell’acqua calda” è acquistabile nei seguenti formati:
- cartaceo
su Amazon cliccando qui;
- e-book
su Amazon cliccando qui,
su Kobo cliccando qui,
su Google Books qui
o nello shop on-line dell’autore e regista Alex Cantarelli cliccando qui.

Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo
come una sottocategoria letteraria!



mercoledì 12 agosto 2020

KISSENEFREGA – Un ladro in casa

Aiuto! Mi stanno derubando. Chiamate la polizia! Aspettate un momento… no, non serve. Non chiamate nessuno. Nessun inutile allarmismo. A guardar bene il ladro in casa sono io. Sì, proprio io. Lo sono da una vita. Per carità, non che abbia infranto il codice civile o penale (per lo meno non per quello che scrivo in queste righe), ma ho infranto alcune leggi non scritte di una casa. Tutto è cominciato da neonato e infante quando cercavo di stare sveglio di notte per agire indisturbato come un vero scassinatore. All’epoca non ero ancora molto abile, infatti, tutti si svegliavano e alla fine tornavo sempre dietro le sbarre… della mia culla. Crescendo sono diventato più silenzioso e più di qualche volta riuscivo a rientrare in casa dai giochi in giardino con gli amici senza farmi notare dai miei genitori, giusto in tempo per la cena. Da adolescente ho più volte alleggerito con successo il portafogli dei miei genitori con piccoli “prestiti” a tasso d’interesse negativo. Cresciuto ancora e arrivato alla maggiore età, sono passato al furto di liquidi: benzina e birre. Ricordo ancora le uscite con gli amici in auto rigorosamente senza rendere il pieno di benzina ai miei genitori a fine serata. Quando non guidavo, invece, il pieno lo facevo eccome, ma di birra e poi cercavo, con scarsi risultati, di rientrare al buio dalla porta del garage senza sbattere contro i mobili e le pareti. Stessa procedura all’università, ma la vittima era la pasta dei coinquilini quando la mia era finita. Da adulto, rapito dal flusso di pensieri e dall’implacabile ispirazione del momento, ho passato spesso le serate a scrivere capitoli dei miei romanzi, senza accorgermi che ormai erano già le tre di notte e che avrei dovuto intrufolarmi sotto le coperte senza svegliare mia moglie. Infine sono diventato un ladro professionista da padre. I miei colpi preferiti sono molteplici: far addormentare i bimbi e poi sgattaiolare fuori dalla stanza in punta di piedi senza che loro si accorgano che non li sto più tenendo in braccio; spostare il figlio più piccolo dalla mia parte di letto fino al centro del materasso per potermi accomodare sotto le coperte; svignarsela rapidamente dopo aver lasciato i bambini all’asilo prima che inizino a piangere. Arsenio Lupin, Diabolik e i fratelli Dalton sarebbero sicuramente orgogliosi del mio operato durante tutti questi anni. In comune con loro non ho solo quest’abilità truffaldina ma anche il fatto di essere tutti ladri immaginari.

E voi direte: e chi se ne frega dei ladri in casa? Beh, non prendetevela con me, non è colpa mia… io vi avevo avvisati: rileggete il titolo della rubrica, per piacere!

giovedì 23 luglio 2020

PROMOZIONE – Estratto da “Alla scoperta dell’acqua calda”

Vi presento un breve estratto dal mio nuovo romanzo "Alla scoperta dell'acqua calda", un'avventura distopica sull'importanza di saper leggere la scienza. Se siete alla ricerca di un romanzo che vi faccia sorridere e anche riflettere sotto il sole estivo, questo libro è quello che fa per voi. 

È acquistabile nei seguenti formati:
- cartaceo
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o nello shop on-line dell’autore e regista Alex Cantarelli cliccando qui.

Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo come una sottocategoria letteraria!

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Mattina dopo mattina mi alzo dal letto per andare a lavorare. Cinque giorni di lavoro intenso, due giorni di lavoro meno intenso. Sì, perché non si stacca mai qui sull’isola, non si riposa mai la mente, si deve sempre pensare al lavoro. Anche in questo Matrioska ricalca il mondo della ricerca. Secondo dopo secondo, minuto dopo minuto, ora dopo ora, entro nel ristorante, il campanellino d’ingresso suona, ma nessuno viene a darmi il benvenuto. Minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno, incontro il signore baffuto che non mi saluta, ma che mi fa cenno di andare nello sgabuzzino. Ora dopo ora, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mi siedo sullo sgabello nello sgabuzzino e pelo le mie patate. Ogni volta ci sono tre sacchi da venti chili di patate che mi aspettano: sessanta chili in totale.
Intanto la vita sull’isola continua imperterrita sotto il sole cocente: le teorie e le spiegazioni di Einstein, le camminate e i piccoli quesiti sul mondo di Pascal, le chiacchiere logorroiche di Copernico e le battute al fulmicotone di Kelvin. Tutto nella norma. Tutto sotto controllo. Ovviamente sotto il controllo dell’SSGCSIPSM e del direttore generale di Matrioska. Quasi tutto sotto controllo a dire il vero: nella calma della vita di tutti i giorni, al riparo dagli occhi indagatori delle guardie e dalla luce del sole, il piano di Einstein continua a crescere, lentamente ma senza sosta. Ne colgo frammenti e mozziconi che riesco a strappare dai discorsi degli altri. Sembra che non basterà lo sforzo di noi abitati di Montepulcioso, ma servirà un aiuto esterno. Sembra che dovremo andare a Puerto Sventura a recuperare qualcuno, ma non si sa chi. Forse dovremo corrompere delle guardie o forse ucciderne qualcuna. I dati in mio possesso non sono chiari e a volte contrastanti. Ancora una volta Matrioska mi ricorda il mondo scientifico.
La cosa più importante è che le guardie continuino a pensare che Montepulcioso sia come un orologio ben regolato. E ogni buon orologio che si rispetti segna le tredici in punto anche di domenica pomeriggio. Puntuale parte la musichetta della Mondovisione su Recovery Channel. Un nuovo discorso del Leader Aristotele è in arrivo. Tutto il villaggio si ferma a guardare col fiato sospeso. Siamo al discorso numero ottantasei. Quel vecchietto dai capelli, barba e baffi bianchi ci guarda da dietro lo schermo e parte col suo solito incipit:
— Buon pomeriggio, Matrioska. Buon pomeriggio, abitanti dell’isola. Buon pomeriggio, concittadini. Anche oggi vi parlo dalla prigione del Pentàcubo… — Poi finisce il suo prologo e va al succo del discorso, tra lo sguardo rapito di Einstein e scettico da parte mia — La scienza è fatta per liberarci dalle catene dell’ignoranza e noi dobbiamo perseguire le nostre idee, continuando metodicamente il nostro lavoro di ricercatori… anche se ci viene impedito. — Poi conclude — Questo è il mio comunicato odierno. Questo è il mio messaggio per voi dalla prigione del Pentàcubo, dove sono ingiustamente rinchiuso. Buona settimana, concittadini. Buona settimana, abitanti dell’isola. Buona settimana, Matrioska. 
Tutti interpretano questo come un messaggio di speranza e d’incoraggiamento ad andare avanti, ma io continuo a non vederci niente di tutto ciò.


giovedì 9 luglio 2020

LATTEPAPPA – Stagione 2: episodio 9

Lattepappa 2 è una mini web-serie dedicata a tutti i papà come me e contiene sketch, battute, situazioni surreali… ma anche una buona dose di verità. È una raccolta di spaccati di vita quotidiana che racconta ironicamente la mia seconda paternità in Svezia. È soprattutto, però, il riassunto del mio incontro ravvicinato del terzo tipo con due persone straordinarie: i miei due figli!

9) Better call mama

Come fare quando le cose si mettono davvero male

https://youtu.be/KnjClR1GJMo