lunedì 4 maggio 2020

PROMOZIONE – Progetto misterioso (parte III)

Ormai ci siamo quasi. Un castello? Una torre? Una barca volante? E sullo sfondo un abbozzo di scritte in un cielo azzurrissimo? La soluzione è scontata. No, dite? Non si capisce ancora molto? Può darsi… io, però, vi lascio ancora un po’ con il fiato sospeso.


Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo come una sottocategoria misteriosa!

venerdì 1 maggio 2020

KISSENEFREGA – cOVIDIO-19

Publio Ovidio Nasone, noto semplicemente come Ovidio (vissuto a cavallo dell’anno zero), è stato un grande poeta romano, tra i principali esponenti della letteratura latina e della poesia elegiaca. Oltre a essere autore di molte opere (tra le quali gli Amores, le Metamorfosi e Tristia) è stato un fenomenale premonitore. Questo non sono molti a saperlo e io oggi vorrei farvi un esempio di come Ovidio abbia già previsto e commentato nei suoi poemi questa pandemia da Covid-19 più di 2000 anni fa.

  • “Finché sarai fortunato, conterai molti amici: se ci saranno nubi, sarai solo.”
Sul contagio per vie aree con nubi cariche di SARS-CoV-2 che precede l’isolamento sociale

  • “Le gioie sono l'inizio del nostro dolore.”
Quando qualcuno a gennaio gongolava “Solo ai cinesi poteva capitare!”

  • “Aspiriamo sempre a ciò che è proibito e desideriamo le cose che sono negate.”
Sulla costante tentazione d’infrangere le restrizioni governative

  • “Odierò, se mi sarà possibile, altrimenti amerò mio malgrado.”
Sull’insensato accanimento dei beceri verso chi ha la possibilità di uscire di casa (anche per futili motivi, come ad esempio portare a spasso il cane o andare a fare l’infermiere)

  • “La virtù sta nel mezzo.”
Sul metro e mezzo di distanza da mantenere tra le persone

  • “Nulla è più utile di quegli studi che non hanno nessuna utilità.”
Quando al bar si discuteva degli epidemiologi, prima che scoppiasse la pandemia

  • “L'ora passata non può tornare.”
Mantra per alleviare la quarantena

  • “Mentre parlo l'ora fugge.”
Sul motivo di tante chiacchiere senza senso sulla pandemia per far passare il tempo durante la quarantena

  • “Non sono né le ricchezze, né la fama degli avi a rendere grandi, ma l'onestà e le capacità intellettuali.”
Sul fallimento annunciato della fase due in Italia

  • “Amore e tosse non si possono nascondere.”
Sul tentativo fallito di far convivere congiunti e contagio

  • “Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.”
Sull’ostinatezza di certe affermazioni che sono come il pesce… dopo tre secondi puzzano

  • “Se potessi sarei più assennato; ma mi trascina contro la mia volontà una forza nuova, e il desiderio mi tira in una direzione, la ragione nell’altra: vedo e approvo il meglio, ma seguo il peggio.”
Sulla stesura di questo pezzo che ho appena scritto

E voi direte: e chi se ne frega del gioco delle previsioni di Ovidio? Beh, non prendetevela con me, non è colpa mia… io vi avevo avvisati: rileggete il titolo della rubrica, per piacere!

giovedì 30 aprile 2020

PROMOZIONE – Progetto misterioso (parte II)

Aggiungo tre nuovi pezzi al puzzle, ma vi lascio ancora nella suspense. Qualcosa s’intravede. Che cosa sarà mai?


Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo come una sottocategoria misteriosa!

mercoledì 29 aprile 2020

PROMOZIONE – Progetto misterioso (parte I)


A partire da oggi lancio un nuovo progetto. Per ora vi lascio con un filo di mistero e vi faccio vedere solo con questo pezzo.
Riuscirete a completare il puzzle finale e svelare il segreto?


Sì, lo so, questo pezzo potrebbe tranquillamente stare nella rubrica “Kissenefrega”… prendetelo come una sottocategoria misteriosa!

martedì 28 aprile 2020

KISSENEFREGA – Se gli scrittori fossero…


Se gli scrittori fossero come i cantanti… ci sarebbero molte raccolte di racconti e pochi romanzi; la gente pagherebbe per sentirli leggere alcuni racconti o interi romanzi negli stadi o nei palazzetti (almeno così recupererebbero un po’ d’incassi da quelli persi a causa di chi scarica i libri illegalmente); farebbero i soldi solo facendo piccole letture dei propri racconti o addirittura leggendo testi di altri scrittori nei bar o nelle piazze (senza neanche bisogno di avere molto talento); i romanzi sarebbero sempre letti in radio, nelle palestre e nelle sale d’attesa (inoltre tutti leggerebbero molto di più e, a volte, anche lo stesso racconto più volte di fila).
Se gli scrittori fossero come i pittori… venderebbero libri con quasi tutte pagine bianche e solo pochissime frasi, parole o addirittura solo con alcune lettere; si farebbero pubblicare romanzi senza nessun costrutto logico, per esempio senza personaggi e trama; scriverebbero racconti seduti su un banchetto in strada nelle grandi città del mondo e li venderebbero ai turisti curiosi; scriverebbero testi che narrino solo ed esclusivamente di un cesto di frutta, di persone dalla faccia deformata, dal corpo pieno di puntini oppure romanzi dal titolo “Questo non è un romanzo”.
Se gli scrittori fossero come i registi cinematografici… ci sarebbero molti romanzi sostanzialmente senza una trama seria ma con molti effetti speciali giusto per attirare il pubblico; ci sarebbero best seller senza mordente e spunti interessanti ma pieni zeppi di nomi famosi e altisonanti; scriverebbero dei romanzi e si arrabbierebbero se i personaggi non fanno come vogliono loro.
Se gli scrittori fossero come i ballerini… presenterebbero dei testi a teatro o all’opera da soli, in coppia o in gruppo (ovviamente tutti coordinati e con solo dei vestiti succinti addosso); potrebbero partecipare ai programmi televisivi leggendo i propri romanzi ed essere giudicati per questo; si eserciterebbero per ore e ore, giorno dopo giorno, fino allo sfinimento per scrivere un singolo racconto.
Se gli scrittori fossero come i comici… scherzerebbero sull’arte come ho fatto io ora, ma saprebbero bene che ogni arte è unica e inimitabile!

E voi direte: e chi se ne frega del gioco del “se fossi…”? Beh, non prendetevela con me, non è colpa mia… io vi avevo avvisati: rileggete il titolo della rubrica, per piacere!

mercoledì 15 aprile 2020

LATTEPAPPA – Stagione 2: episodio 3


Lattepappa 2 è una mini web-serie dedicata a tutti i papà come me e contiene sketch, battute, situazioni surreali… ma anche una buona dose di verità. È una raccolta di spaccati di vita quotidiana che racconta ironicamente la mia seconda paternità in Svezia. È soprattutto, però, il riassunto del mio incontro ravvicinato del terzo tipo con due persone straordinarie: i miei due figli!

3) Breaking dad
Una parodia sulla tostissima vita da papà in crisi [Episode in English!]


martedì 7 aprile 2020

LATTEPAPPA – Stagione 2: episodio 2


Lattepappa 2 è una mini web-serie dedicata a tutti i papà come me e contiene sketch, battute, situazioni surreali… ma anche una buona dose di verità. È una raccolta di spaccati di vita quotidiana che racconta ironicamente la mia seconda paternità in Svezia. È soprattutto, però, il riassunto del mio incontro ravvicinato del terzo tipo con due persone straordinarie: i miei due figli!

2) Equazioni
Quando prendersi cura di due figli si riduce a un mero calcolo matematico