mercoledì 11 ottobre 2017

HORROR ALL’ITALIANA – L’orrido pasto

È notte. Fuori fa freddo. Fulmini squarciano il cielo. I lampi illuminano la città e i tuoni spaccano i timpani. La pioggia cade fitta e bagna le coscienze della gente. A parte il temporale tutto tace.
Un uomo italiano è seduto al tavolo, di spalle rispetto al resto della cucina di casa sua, e guarda fuori dalla finestra. In casa la corrente è saltata e quindi l’uomo sta seduto al lume di una candela. La luce fioca gli illumina il volto e il piatto di pasta al ragù che si sta gustando con calma. I tuoni del temporale sono intervallati dallo stridere della forchetta sul piatto. Il fuoco consuma la cera e la candela sta per finire inesorabilmente. L’uomo sa che tra poco sarà al buio e sa anche di non avere altre candele o torce elettriche in casa. L’uomo però non sembra curarsene e continua imperterrito a mangiare il suo pasto. Affonda la forchetta nel piatto, s’imbocca con gusto e mastica lentamente per assaporare al massimo il sapore, come se fosse l’ultima cena della sua vita. Deglutito un altro boccone, pasteggia il cibo con un buon cabernet e nel momento in cui appoggia il bicchiere sente uno strano rumore provenire dal corridoio. È lo scricchiolio sul parquet. Sarà il gatto, pensa l’uomo e continua la sua cena. La candela intanto continua a scendere di livello, mentre la pasta al ragù è ancora a metà. L’uomo si fa un altro paio di forchettate mentre continua a osservare la pioggia che cade copiosa. Mentre guarda il giardino di casa, vede qualcosa passare velocemente da destra a sinistra. Non è però qualcosa che sta fuori, ma un riflesso sulla finestra di qualcosa che sta all’interno. L’uomo perde per un secondo la calma, appoggia la forchetta sul piatto, si alza di scatto e si gira. Il suo gatto miagola e poi scappa in salotto quando il suo padrone si avvicina. L’uomo ride nervosamente. Era davvero il gatto, si rassicura. Riprende la forchetta in mano ma in quell’istante un fumino sale dal fondo della candela e lo lascia al buio. Ora solo i lampi irregolari illuminano la cucina. L’uomo vorrebbe ritornare alla sua cena, ma un altro rumore, più vicino del precedente, gli toglie l’appetito. È il rumore di un oggetto pesante sollevato dal bancone della cucina. Non può essere il gatto ora perché se n’è appena andato, riflette terrorizzato. Il lampo di un fulmine illumina la stanza, l’uomo si volta a destra e a sinistra ma non fa in tempo a guardare tutta la stanza e non vede nessuno. Ora si sentono anche dei passi avvicinarsi. L’uomo indietreggia verso il tavolo. Ora ha le spalle al muro in attesa del prossimo fulmine e afferra la forchetta come arma di difesa. Ormai i passi sono sempre più vicini e si sente un rumore netto e definito, come fosse un clic. Il lampo tarda ad arrivare, ma quando illumina di nuovo il volto dell’uomo è già troppo tardi. Nell’attimo successivo l’uomo è coperto di rosso. Il rosso è dappertutto, non solo sull’uomo ma anche sul piatto di pasta, sulla tavola e sul pavimento sottostante. Subito dopo l’elettricità torna in casa. Ora di fronte all’uomo italiano c’è una donna inglese: sua moglie. L’uomo, però, non è morto. Il rosso non è sangue ma ketchup.

4 commenti:

  1. ah ah!! Bello!
    Da leggere con questa musica:
    https://www.youtube.com/watch?v=pxEAMjDPH1A&list=PLB5D02889E70D1930&index=4

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  2. Dettaglio: anche per l'immagine del gatto

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  3. Grazie! Il finale è un po' alla Rezza! :)

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