martedì 24 luglio 2018

SOUP OPERA – Un minestrone di emozioni: ringraziamenti

Dopo ventuno puntate (compreso l’episodio pilota) finisce la grande avventura di Soup Opera – un minestrone di emozioni. È stato un lungo viaggio (iniziato il 19 ottobre 2016 e finito il 12 luglio 2018) pieno di colpi di scena e di sorprese. Un percorso ad ostacoli fatto di tanti (troppi?) personaggi e molte trame e sottotrame. È soprattutto un’avventura che non avrei mai potuto portare avanti senza l’elemento fondamentale: voi, miei cari lettori e pubblico. Colgo dunque l’occasione per ringraziarvi di cuore per il vostro apporto alla storia: dal primo all’ultimo, da chi mi ha seguito in tutte le puntate a chi ha commentato una volta sola. Come scrivo sempre, senza di voi io non sono niente! Per premiare la vostra fedeltà, vi ripropongo il finale vincitore (avete ragione, l’amore deve vincere sempre!) e vi darò ancora la possibilità di scegliere. Si chiude dunque il sipario, Soup opera finisce qui.

A. Grazie a te che piangerai per mesi dopo l’ultima puntata.
B. Grazie a te che tiri un gran sospiro di sollievo per la fine di quest’agonia.
C. Grazie a te che sei completamente indifferente a questa pagliacciata che ho messo in piedi.

NELLE PRECEDENTI PUNTATE. Giuseppe Maccheroni ha sfasciato la ditta Sanide in preda all’ira. Quando sta per colpire Thilde si blocca perché vede suo padre Mario senior, che credeva morto, ma la polizia arresta il vecchio Maccheroni. L’amore proibito e segreto tra Giorgia Maccheroni e Stefan Krauten nasce e continua, anche se vengono scoperti da Beate, la mamma di Stefan. Mario senior è in carcere e racconta alla famiglia il suo passato burrascoso. Maria arriva, vomita perché è incinta e lo comunica al marito Carlo, il quale non capisce di essere stato tradito e vaga pensieroso per un paio di giorni finché giunge all’ufficio di Giuseppe. Giuseppe ha deciso di vendere una parte delle sue quote Sanit alla Sanide per pagare la multa. Maria esce dal bagno con un depliant della mostra d’arte di Toulouse Lautrec e interrompe la conversazione. In seguito arrivano Klaus, Beate e Kristen che cercano Stefan Krauten. Poi Teresa e Edoardo, che si rompe il braccio sinistro, entrano e cercano Giorgia Maccheroni. Infine arrivano anche Mario Maccheroni junior e sua madre Rosa. Tutti parlano uno sopra l’altro e fanno un gran baccano.

HA VINTO IL FINALE C____________________
Tutti cominciano a parlare in contemporanea facendo un gran baccano. A quel punto Martha Fischer non ce la fa più e decide di andare in bagno per prendersi una pausa da tutta quella confusione. Apre la porta sbuffando e vede Giorgia e suo nipote Stefan che si stanno baciando. È molto sorpresa e richiude la porta incredula. Respira affannosamente e ripensa a quello che ha visto. «Non può ezzere!» Deve riguardare. Apre allora lentamente e sbircia dalla fessura. La scena è la stessa: i due giovani che continuano a baciarsi appassionatamente fregandosene del resto del mondo. «Allora è proprio fero: un Krauten e un Makkeroni!». Il cuore le batte fortissimo. Una persona della sua età non dovrebbe subire certi traumi. Martha cerca di calmarsi e ora respira profondamente mentre riflette. Inspira ancora un paio di volte e poi urla a squarciagola. «Skantalo! Disonore! Fercogna!» Tutti smettono improvvisamente di parlare e si fanno muti «Qvuesto è uno scempio, è un’intecenza!»
«Ke succete mamma?» Thilde Krauten chiede preoccupata.
Martha non dice niente, scuote la testa e apre la porta facendo vedere a tutti il bacio proibito. Un grido di stupore generale pervade la stanza. I due innamorati però rimangono avvinghiati. Passa un minuto di borbottii e parole di stupore dei presenti ma i due non si smuovono. Alla fine Martha prende l’iniziativa e picchietta sulla spalla del nipote. «Hm, racazzi… stiamo parlanto di foi.» Solo in quel momento Giorgia si vede tutti gli sguardi puntati addosso ed emette un gridolino isterico e d’istinto fa mezzo passo indietro. Stefan si mette davanti per proteggerla.
Martha incalza. «Qvuesto è un grosso skantalo. Un Krauten e una Makkeroni… inzieme: inaccettabile!» Altri mormorii dalla sala. Dopo qualche secondo Martha continua. «Io proponco ke i racazzi fenkano separati per impetire ke qvuesto oltraccio fata oltre oghni limite!»
«Giusto!» Giuseppe le fa eco «Tutto questo è inammissibile. Come hai potuto, Giorgia?» Giorgia tace costernata.
«E tirò ti più: Stefan ferrà rinkiuso…» Thilde è spietata «nel nostro castello di famighlia in Westfalen.»
«Nein, il kastello in Westfalen no, ti preco zia, no!» Il giovane Stefan protesta.
«E Giorgia nella residenza estiva nell’isola di Montecristo!» Giuseppe segue a ruota.
Giorgia scoppia a piangere disperata. Thilde e Giuseppe Ghignano soddisfatti, per una volta complici. C’è un attimo di silenzio dopo queste affermazioni così decise: un silenzio complice per tutti i presenti. Nessuno osa controbattere e quasi tutti annuiscono chi più, chi meno convinto. Solo una persona però si morde il labbro nervosamente. Vorrebbe parlare, ma ha paura perché nessun altro osa contraddire la sentenza. I Krauten strattonano Stefan da una parte separandolo da Giorgia. Teresa prova a consolare la figlia, ma non va contro la decisione del marito. Stefan sta per essere portato fuori. I due giovani si scambiano un ultimo sguardo d’amore struggente a distanza.
«Fermi tutti! Io sapefo… io sapefo di qvuesta storia. Sapefo e non ho detto nulla» Tutti i Krauten si girano di scatto verso Beate con un’espressione di stupore e di rimprovero, ma lei non si ferma «Sono stata zitta perkè qvuesta storia tra Ciorcia e Stefan… è una storia t’amore profonta, t'amore zincero, t'amore puro. Anke la mia prima reazione appena li ho fisti ke si paciafano è stata ti rappia e intigniazione… ma poi ho kapito e mi zono commossa. Ci ho penzato e ripenzato e alla fine sono stata in silenzio perkè creto ancora in una cosa, una cosa importante: l’amore defe fincere… sempre!»
Durante il breve discorso, qualcuno piange commosso, qualcuno è invece contrariato. Thilde prende la parola. «Io proponco ti metterla ai foti.» Inizialmente sembrano tutti in imbarazzo per questa proposta assurda ma poco alla volta tutti sembrano convincersi che sia la cosa migliore. «Alzi la mano ki fuole ke i tue ciofani si separino.»
Thilde, Giuseppe, Martha, Kristen (a lei interessa Giorgia) e Maria (lei sa che non funzionano le coppie Krauten-Maccheroni) esprimono il loro voto: cinque persone.
«Ora alzi la mano ki fuole infece ke i giofani restino azzieme.»
Giorgia, Stefan, Mario junior, Rosa, Teresa, Beate e Klaus votano a favore: sette persone.
«Il foto di Ciorcia e Stefan offiamente non fale!» I due ragazzi abbassano mestamente il braccio: rimangono dunque in cinque. Sono pari. Edoardo avrebbe voluto alzando la mano, ma col braccio rotto non ce l’ha fatta (la destra è occupata a chattare sul cellulare). Ralf non ha votato perché non ha capito cosa sta succedendo. Martha gli sussurra all’orecchio e sta per convincerlo a votare contro, ma Ralf continua a non capire. Edoardo, invece, decide di votare on-line… e lui è favorevole. Non c’è più tempo, la votazione è finita. I due giovani dunque si riabbracciano felici: l’amore vince ancora!

FINE… (?)


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